Net.Art: Quando l’arte diventa Pop grazie a condivisione e collaborazione in Rete

Net Art - L’Arte diventa Pop grazie alla collaborazione e condivisione in rete

La nascita di questa corrente artistica è legata ad una leggenda telematica, si narra che Vuk Cosic, pionere della Net.Coulture europea abbia ricevuto da un mittente anonimo un messaggio, indecifrabile a causa dell’incompatibilità del software. L’unico frammento che pareva avere un senso era:

[…] J8~g # | ;Net.Art{ -^s1 […]

Dopo alcuni mesi, Cosic riesce a far decifrare il messaggio da un suo amico, Igor Markovic: il testo era una specie di manifesto in cui l’autore rivolgeva un’accusa alle istituzioni artistiche tradizionali.

Il termine Net.Art, involontariamente coniato, era ormai comunemente accettato e usato !

Per capire cos’è la Net.Art è necessario innanzitutto chiarire alcuni fraintendimenti che possono nascere dalla difficoltà di distinguere diversi generi artistici presenti in Rete:

Art On The Net – La trasposizione in rete di opere d’arte;

Web Art – L’utilizzo della rete come strumento di illustrazione e distribuzione delle opere;

Digital Art – Tre parametri essenziali: il contenuto dell’opera, la tecnica e il mezzo;

Pixel Art – Il pixel è alla base della tecnica del divisionismo;

New Screen Art – La nuova arte dello schermo;

Net.Art – L’arte del fare network, una forma di arte intangibile nella quale l’opera viene sostituita dall’evento comunicativo dove viene richiesto l’intervento di chi lo fruisce che può manipolarlo in maniera infinita per produrre senso.

La Net.Art esiste e può essere fruita solo online.

E’ qui che l’artista diventa spettatore della sua opera che può essere definita collettiva: viene progettato un sistema che può essere espanso in maniera infinita e casuale da chiunque ne entri in contatto.

Il fruitore diventa a sua volta coautore dell’opera attraverso una serie di atti che diventano creativi come il copy-paste, download e upload in un processo riproducibile all’infinito.

Una delle caratteristiche della Net.Art è la sua infinita riproducibilità, dove la copia è perfettamente identica all’originale. Si va, dunque, a perdere il signicato di autenticità.

L’Opera.Net si distingue, inoltre, per la sua intrinseca interattività che si manifesta in diversi modi: tra uomo e macchina ma, anche, come collaborazione e comunicazione fra gli artisti.

Gli 0100101110101101.ORG, in un’intervista realizzata da Tilman Baumgaertel, grande teorico di questo argomento, dichiarano di non considerarsi “artisti ma, solo spettatori”. Certamente si stanno sviluppando nuove figure sia di autore che di spettatore, dove i ruoli divengono spesso intercambiabili.

Sembra essere decisamente giunti alla popolarizzazione dell’arte !

La Net.Art è ormai una forma d’arte riconosciuta a livello internazionale ma, ciò nonostante, non ricopre ancora un primissimo posto nella stampa specializzata. Questo probabilmente perché la Net.Art, come tutte le avanguardie artistiche, cerca di evitare e bypassare – anche se difficilmente – ogni forma di istituzionalizzazione.

E ora…per un po’ di Net.Art, consiglio di dare un occhiata alla Mappa di Jodi che indica una serie di media lab, network e gruppi che per arte o attivismo frequentano la Rete.