Un iGeek veste solo iClothes

iGeek Wear Style Lifeclever

Per diventare un vero e proprio iGeek, come il personaggio interpretato da Justin Long negli spot della Apple, bisogna letteralmente mettersi nei suoi panni.

Dopo l’iPod, l’iMovie, l’iPhoto e l’iWeb sembra sia arrivato il momento dell’iClothes.

Il sito LifeClever consiglia ai suoi utenti Come vestire come un Mac ovvero come divenire un iGeek a tutti gli effetti.

Lo stile dell’iGeek viene così definito:

  • Alla moda, ma accessibile;
  • Informale e casual, ma non disordinato;
  • Con una gradazione di colori blu e grigio;
  • Semplice, senza griffe e senza scritte visibili.

Direi proprio che Justin Long e gli spot ‘Prendi un Mac’ hanno fatto brand.

iGeek Wear Style Lifeclever

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  • mexico77

    Certo che costa pocoUn pò mi delude che si deve pagare per partecipare, credo che così non si analizzino tutti i siti. Semmai uno fa un ottimo sito ma non può partecipare perchè non ha i soldi per farlo!!! ….mi scadono un pò allora.

  • mexico77

    Certo che costa poco
    Un pò mi delude che si deve pagare per partecipare, credo che così non si analizzino tutti i siti. Semmai uno fa un ottimo sito ma non può partecipare perchè non ha i soldi per farlo!!! ….mi scadono un pò allora.

  • teatrante

    Concordoconcordo… non è per TUTTI…

  • teatrante

    Concordo
    concordo… non è per TUTTI…

  • Kiko Hattori Hanzo

    Nuovi Partner che si uniscono a noi!Cari amici, è con estremo piacere che vi annuncio che il Webby verrà sostenuto da prestigiosi partner tra cui DailyNet e Netforum, lo IAB, la rivista di culto Computer Arts…. e non ancora ufficiali altre importanti associazioni di categoria. Bhè, che dire, se non vi iscrivete quest’anno, cavoli vostri ;) … e poi se vincete si festeggia insieme a NY. O no?

  • Kiko Hattori Hanzo

    Nuovi Partner che si uniscono a noi!
    Cari amici, è con estremo piacere che vi annuncio che il Webby verrà sostenuto da prestigiosi partner tra cui DailyNet e Netforum, lo IAB, la rivista di culto Computer Arts…. e non ancora ufficiali altre importanti associazioni di categoria. Bhè, che dire, se non vi iscrivete quest’anno, cavoli vostri ;) … e poi se vincete si festeggia insieme a NY. O no?

  • erron

    deludenteveramente deludente vedere come fiocchino concorsi a pagamento, già l’ADCi è una lobby che per sentirsi bravi pagando la propria tassa annua…ma con soglie di entrata così alta si esclude tutto l’humus dei giovani che magari son più bravi dei veterano e poi io stesos che ho un agenzia e benchè abbia lavorato con numerose aziende italiane mai mi verrebbe voglia di sputtanare 200 euro per sentirmi fico. a new york ci vado quando e come voglio, non ho bisogno di vincere un concorso. la vertà è che è ora che i concorsi siano tutti gratuiti e che la giuria sia VERAMENTE AUTOREVOLE, perchè diciamo la verità che la maggior parte dei lavori selezionati in italia fanno cagare.

  • erron

    deludente
    veramente deludente vedere come fiocchino concorsi a pagamento, già l’ADCi è una lobby che per sentirsi bravi pagando la propria tassa annua…ma con soglie di entrata così alta si esclude tutto l’humus dei giovani che magari son più bravi dei veterano e poi io stesos che ho un agenzia e benchè abbia lavorato con numerose aziende italiane mai mi verrebbe voglia di sputtanare 200 euro per sentirmi fico. a new york ci vado quando e come voglio, non ho bisogno di vincere un concorso. la vertà è che è ora che i concorsi siano tutti gratuiti e che la giuria sia VERAMENTE AUTOREVOLE, perchè diciamo la verità che la maggior parte dei lavori selezionati in italia fanno cagare.

  • erron

    e…… e no palriano di LUZER ARCHIVE, MEDIA KEY e combriccola varia che vuole il tuo sangue per iscrivere un lavoro…e sarebbe quello lo sbarramento per selezioanre le cose buone da quelle no? lo sbarramento vero lo fa la giuria non la tassa d’iscrizione.

  • erron

    e…
    … e no palriano di LUZER ARCHIVE, MEDIA KEY e combriccola varia che vuole il tuo sangue per iscrivere un lavoro…e sarebbe quello lo sbarramento per selezioanre le cose buone da quelle no? lo sbarramento vero lo fa la giuria non la tassa d’iscrizione.

  • Kiko Hattori Hanzo

    in linea di massima sono d’accordo ma…Hai ragione, dovremmo eliminare il concetto del denaro dalla faccia della terra! Ma finchè ci confrontiamo con la moneta di Cesare, le iscrizioni ai premi avranno una `quota d’iscrizione`. Sinceramente non ci proverei nemmeno a paragonare i premi italiani con quelli d’oltreoceano. Ci sono stato ai vari Key Awards e C. e mi sono sentito davvero nella provincia del mondo. Da qui il nostro sforzo di allargare gli orizzonti, sperando che questo possa contribuire ad innalzare il livello della cretività italiana. Ma se pensi che investire 200 euro in una candidatura ad un premio internazionale non valga la pena, bene, non lo fare. Mettili da parte per comprarti un Mac nuovo! In ogni caso New York visto dalla sede dell’ADC o dal galà del Webby, ti assicuro ha tutto un altro sapore, almeno per chi ama questo mestiere e per chi -soprattutto- ha potuto vederla così perchè ha sempre e continua a investire su sè stesso.

  • Kiko Hattori Hanzo

    in linea di massima sono d’accordo ma…
    Hai ragione, dovremmo eliminare il concetto del denaro dalla faccia della terra! Ma finchè ci confrontiamo con la moneta di Cesare, le iscrizioni ai premi avranno una `quota d’iscrizione`. Sinceramente non ci proverei nemmeno a paragonare i premi italiani con quelli d’oltreoceano. Ci sono stato ai vari Key Awards e C. e mi sono sentito davvero nella provincia del mondo. Da qui il nostro sforzo di allargare gli orizzonti, sperando che questo possa contribuire ad innalzare il livello della cretività italiana. Ma se pensi che investire 200 euro in una candidatura ad un premio internazionale non valga la pena, bene, non lo fare. Mettili da parte per comprarti un Mac nuovo! In ogni caso New York visto dalla sede dell’ADC o dal galà del Webby, ti assicuro ha tutto un altro sapore, almeno per chi ama questo mestiere e per chi -soprattutto- ha potuto vederla così perchè ha sempre e continua a investire su sè stesso.

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