Litigio sul bus ed è record di download

The Bus Uncle Hong Kong

Il protagonista di questa incredibile storia ha 51 anni, vive ad Hong Kong ed è disoccupato, la sera in cui è stato filmato il 27 aprile 2006, era disperato perché sommerso dai suoi problemi lavorativi aveva anche litigato con la fidanzata che voleva lasciarlo.

Roger quella sera sale come di consueto sul bus 68 ed in preda ad una grande disperazione, meditando quasi di suicidarsi, chiama il Telefono Amico per avere conforto e chiedere consiglio. Il tizio seduto dietro il suo sedile, infastidito dal tono alto della conversazione telefonica, picchia sulla sua spalla con fare indispettito e chiede di abbassare la voce.. da qui in poi comincia lo show!

‘The Bus Uncle’, così soprannominato dai giornalisti che hanno raccontato la sua storia, esplode e si accanisce con veemenza sul povero malcapitato, un giovane appassionato di web riprende la sua performance e la carica on line a maggio.

Il successo della diffusione del video, si deve soprattutto alle frasi pronunciate dallo ‘zio’ prontamente trasformate in una versione musicale dal ritmo hip hop.

I personaggi dell’avventura, la discussione e la canzone scaricata e diffusa all’interno di metà della popolazione della sola Hong Kong, fa ormai parte del linguaggio della comunità cinese che ha fatto propria la storia di Roger.

‘Siamo tutti sotto pressione’ diventa una frase cult.

Quando il web vuole dare rilievo ad un evento o personaggio allora arriva anche su Wikipedia, così la nota enciclopedia inserisce una nuova voce con la sua storia.

Può la diffusione in rete di una storia personale cambiare la vita di un uomo?

Per ora le attenzioni dedicate a questo ‘poveraccio’ (come lui stesso si definisce) arrivano dai media, giornalisti e uomini di marketing. Questi ultimi non hanno mancato si sfruttare il litigio per pubblicizzare ed aumentare le vendite di un’acqua minerale.

E allora per immortalare le cose di tutti i giorni che ruotano intorno alle nostre vite senza che ce ne accorgiamo, tocca armarsi di videofonino o telecamera e buttare tutto in rete.. poi le comunità che popolano il web si lasceranno più o meno influenzare dalla forza delle storie in cui si identificheranno.