Laurearsi in NinjaMarketing? Si può all'Università di Trieste

I nostri sentiti complimenti al neo dottore Antonio Bassan e un ringraziamento particolare al suo relatore, il professore Giovanni Vitulano dell’Università di Trieste che ci hanno regalato la prima tesi su NinjaMarketing. Davvero onorati!

Qui di seguito vi riporto l’esperienza di Antonio, “neolaureato in NinjaMarketing”, che ci rivolge un invito a continuare ad approfondire la ricerca sul marketing non-convenzionale.

E noi raccogliamo l’invito: se state studiando e approfondendo gli argomenti dei nostri corsi non esitate a contattarci e mandateci i vostri materiali. Stiamo infatti lavorando alla realizzazione di alcune pubblicazioni sul marketing non-convenzionale che saranno scaricabili dal sito.

Una tesi sul marketing non convenzionale

(di Antonio Bassan)

Il mio nome è Antonio Bassan, mi sono appena laureato in Tecnica Pubblicitaria all’Università di Trieste l’argomento che ho trattato nella tesi è stato il marketing non convenzionale dal titolo: Creatività non convenzionale.

La materia inizialmente mi era alquanto oscura, soprattutto perché queste nuove tecniche sono ancora in essere e non si trova una documentazione dedicata,ma grazie al mio relatore Giovanni Vitulano sono venuto a conoscenza del sito NinjaMarketing.

Mi sono basato sul blog come punto di partenza per cercare di analizzare il nuovo trend della comunicazione creativa. Il supporto ricevuto da Mirko Pallera e Alessandro Giordano mi è stato estremamente utile per riuscire a tracciare una linea guida del nuovo consum-attore e delle diverse tecniche di comunicazione.

Il word of mouth che sottende alle nuove strategie porta alla luce una voglia di rivoluzionare il vecchio mondo della comunicazione; inoltre l’economicità dei mezzi permette una concorrenza anche da parte di coloro che vengono definite piccole imprese a cui non è permesso l’uso dei mezzi above the line.

Per me che vorrei entrare nel settore della comunicazione lo stimolo più grande è stato l’approccio ormai obsoleto con cui i mezzi comunicativi tradizionali si rivolgono all’utente finale. La strategia del marketing creativo, a mio avviso, può essere una strada verso la distruzione di alcuni stereotipi che in Italia fondano un certo tipo di comunicazione, e permette alla classe creativa, come la definisce Richard Florida, di emergere e reagire.

L’invito che rivolgo ai visitatori del blog e a tutti gli appassionati di comunicazione è di continuare una ricerca in tale campo in modo da riuscire a creare sempre più stimoli interessanti e moderni.
Antonio durante la discussione della tesi