DATA Browser 01, Economising Culture: On The (Digital) Culture Industry

Alex Giordano

direttore Centro Studi Etnografia Digitale

L’interazione con le devastanti conseguenze dei modelli post-fordisti che hanno portato il lavoro ad allagare definitivamente i nostri spazi privati è uno dei temi portanti dei fenomeni di resistenza culturale, inclusi quelli che si relazionano direttamente con le tecnologie dell’informazione.

Una delle branche più interessanti è certamente la libera creazione di micromodelli economici che non solo vanno controcorrente ma che riescono a sperimentare su comunità inizialmente ristrette la fattibilitá di modelli di scambio delle merci (materiali e immateriali) che si fondano su una partecipazione orizzontale della società.

Questi metodi critici che spaziano dai tactical media alla decostruzione dei modelli di marketing, si confrontano attivamente con la smaterializzazione e la deterritorializzazione del lavoro, implementata grazie alle stesse reti e ai ‘terminali’ informatici (telefoni cellulari e laptop) con conseguenze che nella gran parte dei casi si sono rivelate devastanti.

Il pensiero critico rivolto a questi modelli viene qui espresso attraverso un ampio spettro di alternative che, a loro volta, si fondano sui network e sulla loro infinita possibilità di creare infrastrutture temporanee di collaborazione, una possibilità che storicamente ha segnato importanti svolte nell’economia dell’informazione.