AMBIENT MARKETING: Quando le città cambiano identità

Conoscete la città di Clark in Texas? Beh, dimenticatene il nome: da questa settimana Clark si chiamerà Dish!

No, non sono impazzita. Ricordate quanto è successo quest’estate a Riccione? Citroen, nell’ambito della strategia di lancio della Citroen C1, ha personalizzato la cittadina romagnola con un’operazione straordinaria che, per la prima volta in Italia, ha portato ad un cambiamento della denominazione stessa della città: da Riccione a RicC1one.

Bene, un’altra città ha deciso di cambiare identità nel nome del marketing: questa settimana la città di Clark, in Texas, ha cambiato nome in “Dish”, ovvero “piatto” o, meglio ancora, “parabola”.

La cittadina texana, così come e successo a Riccione con Citroen, è stata ‘affittata’ dalla società EchoStar Communications , che commercializza un sistema noto come “Dish Network TV”.

“Questo potrà rappresentare una rinascita per la nostra comunità. Ci aspettiamo un ritorno di immagine che possa attrarre nuovi residenti e attività commerciali”, ha dichiarato il sindaco Bill Merritt, il quale ha aggiunto che a breve inizierà a cambiare alcuni nomi delle vie principali. “Clark sarà sempre parte della nostra storia, ma questa è la nostra nuova identità”.

Questa volta però l’operazione è costata un po’ di più, circa 250 mila dollari!
Come contropartita, le 55 case della comunità hanno ricevuto in dono dispositivi satellitari e un abbonamento al servizio televisivo per i prossimi 10 anni.

L’insolita operazione di co-marketing non è comunque una novità nel panorama statunitense. Nel 1950 la città di Hot Springs, nel New Mexico, ha cambiato la sua denominazione in “Truth or Consequences”, un noto quiz televisivo dell’epoca.

Nel 2000 un’altra città, Halfway, in Oregon, si è trasformata in Half.com per un anno. Pubblicizzando un noto sito e-commerce, la città si è assicurata 100 mila dollari, i mezzi per dar vita ad un nuovo laboratorio informatico per la scuola locale, ed ha anche visto un aumento del turismo… Sebbene la cittadina si sia rimpossessata del suo vecchio nome, all’entrata del piccolo centro c’è ancora il cartello “Welcome to Half.com, the World’s First Dot-com City”.

Negli USA c’è già un’altra città nel mirino del marketing: si tratta di Santa, in Idaho, che probabilmente diventerà a breve Secretsanta.com per pubblicizzare la piattaforma online omonima che permette lo scambio dei doni di Natale. “In un’epoca di campagne pubblicitarie pervasive, queste iniziative sono sicuramente vincenti. Il passaparola è una delle forme di comunicazione e di marketing più potenti in questi contesti”, ha dichiarato Mark Hughes, CEO di Buzzmarketing, società specializzata nel word-of-mouth marketing e coinvolta nel progetto Santa.

Scommettiamo sulla prossima città che cambierà nome?