La pubblicità online vale 1$ a pixel?

La pubblicità on line ha un’unità di misura che non è solo quella dei formati canonizzati dalle varie associazioni.

L’editore in questione è un ragazzo che ha proposto su una pagina creata ad hoc spazio per gli inserzionisti: costo dell’investimento 1$ a pixel, taglio minimo 100 pixel. E pare che stia avendo un gran successo, alla faccia di tutti coloro della seconda repubblica del web marketing, che hanno puntato il dito sull’advertising on line “vecchia maniera” e sulle grandi promesse (commerciali e d’immagine) deluse dall’Ancien Regime del WWW.

Nessuno di noi avrebbe mai pensato che una cosa del genere avrebbe potuto funzionare. Parlo anche per me non perchè mi ritenga un grande teorico del web marketing, bensì perchè se mi avessero chiesto un parere su una cosa del genere a un colloquio di lavoro avrei detto peste e corna, sbagliando evidentemente.

Ovviamente il successo è dovuto al call to action: “aiutatemi per i miei studi, alla fine vi costa non più di cento dollari….” e all’abile capacità di comunicazione che ha coinvolto i mezzi tradizionali, creando un caso.
Grazie alla curiosità alla fine gli inserzionisti ottengono visibilità (facendogli raggiungere i loro obiettivi? mah…).

A voi il sito, a voi il giudizio…